Il logo della Federazione riprende graficamente i tratti essenziali dei marchi Galf e Magap, ad ulteriore testimonianza e conferma della totale armonia e condivisione di vedute delle due rappresentanze.
“In effetti, già da molto tempo Galf e Magap agiscono in maniera congiunta. Anzi, ogni volta che ciò è possibile ci alterniamo e ci sostituiamo vicendevolmente nei confronti delle mandanti e di tutti i soggetti la cui attività sia pertinente a quella dei colleghi iscritti” sottolineano i presidenti Bovio e Giovetti“La presenza di oltre quattrocento colleghi ad un’iniziativa non organizzata dalle Compagnie di riferimento, alla quale le mandanti non hanno partecipato ed esclusivamente incentrata sul futuro degli agenti, rappresenta un eccezionale riscontro, che è per noi motivo di grande soddisfazione e ci conferma la bontà della strada intrapresa”.
L’intento non è certo quello di porre distanze tra il nuovo Gruppo e le Imprese: ponendo al centro delle proprie azioni la redditività delle agenzie – chiarisconoGalf e Magap – la nuova associazione intende rafforzare qualitativamente il dialogo con le compagnie mandanti, nella ricerca del più alto livello possibile di reciproca comprensione e soddisfazione, a tutela, sopporto e sostegno dell’attività professionale degli iscritti. Contestualmente a questo primario obiettivo, l’organismo lavorerà per fornire agli associati ogni strumento necessario che consenta loro di raggiungere o consolidare un status professionale e reddituale di profilo adeguato “Intendiamo offrire ai colleghi un perimetro di riferimento, nel quale le agenzie potranno compiere scelte consapevoli, nel pieno rispetto delle proprie peculiarità, esigenze e caratteristiche – dichiarano Bovio e Giovetti – e la possibilità di utilizzare correttamente tutte le leve indispensabili per un agente imprenditore, attraverso software gestionali altamente evoluti, formazione autonoma e mirata, consulenze specialistiche. Lavoreremo inoltre per ampliare le opportunità commerciali a disposizione delle agenzie, onde consentire una maggiore e più immediata riconoscibilità su un mercato ormai fortemente competitivo”.
Alessandra Schofield